"Nella moltitudine,
osservatore,
divento tranquillo.
Come acqua,
nei particolari,
scorro e riparto.
La voglia di vivere,
diverso,
diventa bisogno.
Mi lascio andare,
spaventato,
ma forte e deciso.
Non c'è quell'angoscia,
sottofondo,
che lacera il tempo.
Controllo le maschere,
fresche,
nei giorni che riempiono.
Un urlo violento,
esplode,
nell'anima quieta.
A piccoli passi,
i colori,
diventano Tela."
G.
14/2/2016
Nessun commento:
Posta un commento